È Natale! “Un bambino è nato per noi, ci è stato dato un figlio” (Is 9,5). È nato per tutti, ricchi e poveri, per le persone amiche, ma anche per coloro che non tollerano la nostra presenza. Il bimbo che la madre, Maria, accoglie tra le abbraccia ci appartiene. È segno della benevolenza del Padre che non vuole che alcuno si perda.
Nel silenzio della notte fermiamoci davanti al presepe, davanti a quel Bambino avvolto in fasce sotto lo sguardo contemplativo della madre. Mettiamo da parte ogni orgoglio, sdegno, ira, pretesa. Facciamoci umili mendicanti di pace. Nel Bambino di Betlemme si manifesta a noi la tenerezza di Dio. È una tenerezza che siamo chiamati a vivere nell’umiltà, nella pazienza dell’ascolto, nel perdono reciproco, nella prossimità verso i poveri, i malati, i soli, i feriti dalla vita. È così che Dio ha scelto di parlare all’umanità, attraverso la fragilità di un bambino, l’eterna parola, che si è fatta carne. Nel Natale del Signore riscopriamo la nostra dignità, la bellezza della nostra umanità redenta. Dio ci chiama tutti a far parte della sua famiglia. Che dono stupendo! “Tu sei una meraviglia”. Sembra dire il Signore a ciascuno di noi: non perderti d’animo. Hai la tentazione di sentirti sbagliato? Dio ti dice: “No, sei mio figlio!” Hai la sensazione di non farcela, il timore di essere inadeguato, la paura di non uscire dal tunnel della prova? Dio ti dice: “Coraggio, sono con te”. Non te lo dice a parole, ma facendosi figlio come te e per te.
Come bene insegna il teologo protestante, D. Bonhoeffer, martire nei lager nazisti:
«Dio non si vergogna della bassezza dell’uomo, vi entra dentro. Dio è vicino alla bassezza, ama ciò che è perduto, ciò che non è considerato, l’insignificante, ciò che è emarginato, debole e affranto; dove gli uomini dicono “perduto”, lì egli dice “salvato”; dove gli uomini dicono “no”, lì egli dice “sì” (in Riconoscere Dio al centro della vita, Queriniana, 2014).
Ringraziamo il Signore che ci dona la gioia di vivere il Natale anche quest’anno. Il bambino che nasce ci doni un cuore nuovo, capace di stupore, di fraternità e di gioiosa testimonianza. E Maria, sua Madre, ci accompagni e ci custodisca.
Buon Natale a tutti ed a ciascuno!
Locri, 18 dicembre 2025
✠ Francesco OLIVA



