ORIENTAMENTI PER LA SETTIMANA SANTA

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I. Considerazioni generali

 

  1. Perdurando le misure restrittive in atto, che riguardano gli assembramenti e i movimenti delle persone, ci apprestiamo a celebrare la Settimana Santa in una modalità tutta particolare. La S. Sede e la CEI hanno disposto che, non potendo spostare la data della Pasqua, i Vescovi e i Presbiteri celebrino comunque i riti che la precedono in luoghi idonei, senza concorso di popolo.

 

  1. Pertanto le solenni celebrazioni Liturgiche previste dal Messale Romano per la Domenica delle Palme e il Triduo Pasquale dovranno svolgersi nelle chiese, a porte chiuse, con esclusiva partecipazione, ove possibile, del diacono, di un lettore, di un accolito, dell’organista e dell’eventuale operatore per le riprese televisive, rispettando tutte le misure sanitarie, a partire dalla distanza fisica di almeno un metro tra i partecipanti.

 

  1. Tutti i fedeli sono invitati a seguire da casa le celebrazioni del vescovo o della propria comunità, che verranno trasmesse attraverso la televisione o gli altri mezzi di comunicazione. A tutti si raccomanda di avere maggior cura, in questi giorni, dei momenti di preghiera personale e familiare, predisponendoli per tempo. A questo scopo saranno predisposti sussidi specifici a cura dell’Ufficio liturgico diocesano.

 

  1. Sono consentiti l’apertura e l’accesso dei fedeli ai luoghi di culto, purché si evitino assembramenti e si assicuri la distanza tra i frequentatori di almeno un metro.

 

  1. L’orario delle celebrazioni della Settimana Santa è predisposto in modo che la loro eventuale e auspicabile diffusione attraverso i mezzi di comunicazione sociale non si sovrapponga alle celebrazioni presiedute dal Santo Padre (Cfr. Allegato 1).

 

  1. I fedeli sono invitati a unirsi alla preghiera nelle proprie abitazioni, anche grazie alla trasmissione in diretta dei vari momenti celebrativi e alla valorizzazione di sussidi curati per la preghiera familiare e personale. I media della CEI – a partire da Tv2000 e dal Circuito radiofonico InBlu – copriranno tutte le celebrazioni presiedute dal Santo Padre; il sito https://chiciseparera.chiesacattolica.it/, grazie alla collaborazione dell’Ufficio Liturgico Nazionale e ai contributi condivisi dal territorio, rimane un possibile riferimento anche per la sussidiazione.

 

  1. Le celebrazioni del vescovo saranno trasmesse attraverso l’emittente Telemia e altri social network. S’invitano i sacerdoti a svolgere le celebrazioni parrocchiali nello stesso orario di quelle presiedute dal vescovo, in modo da viverle nello spirito dell’unità e della comunione ecclesiale. Il sacerdote che ha la cura pastorale di più parrocchie celebrerà un unico Triduo in una chiesa parrocchiale.

 

II.

Settimana Santa

 5 aprile 2020 – Domenica delle Palme

Nelle cattedrali e nelle parrocchie, verranno benedetti solo i rami di ulivo dei presenti; non vi sarà quindi alcuna forma di distribuzione dei rami benedetti. In Cattedrale si segue la seconda forma prevista dal Messale Romano, con una processione all’interno della chiesa con ramo d’ulivo o di palma. Nelle parrocchie, invece, l’ingresso del Signore in Gerusalemme viene commemorato in forma semplice (terza forma del Messale Romano).

– Ore 9.30 Celebrazione delle Palme e della Passione del Signore

Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e Santa Messa.

Nelle chiese parrocchiali la celebrazione si compia commemorando l’ingresso del Signore in Gerusalemme in forma semplice (terza forma del Messale Romano), cioè con il canto di ingresso previsto dal Messale in forma responsoriale e con la dovuta solennità. Non è quindi prevista la benedizione dei rami di ulivo.

La S. Messa Crismale

La Messa crismale è assemblea del Popolo sacerdotale e deve poter prevedere almeno la presenza di una rappresentanza di tutte le categorie di fedeli. Date le attuali limitazioni viene trasferita ad una data successiva alla Pasqua. Si ricorda che, in caso di necessità, ogni presbitero può benedire l’olio per l’Unzione degli infermi come previsto dal rituale per il Sacramento dell’unzione e la cura pastorale degli infermi (Introduzione, n. 21 e 77bis).

9 aprile 2020 – Giovedì Santo – In Coena Domini

Ore 16.00: Santa Messa nella Cena del Signore. Nella celebrazione della Messa “in Coena Domini”, verrà omessa la lavanda dei piedi; al termine della Messa non ci sarà la reposizione solenne dell’Eucaristia e conseguentemente neanche la sua collocazione in una cappella ornata per l’adorazione. Non vengono allestiti altari per la reposizione, né si incoraggiano le visite consuete e le veglie di adorazione. In questo giorno, in via straordinaria, è concessa ai singoli presbiteri la facoltà di celebrare la S. Messa nella Cena del Signore in luogo adatto, senza concorso di popolo.

In alternativa si celebri il Vespro, come stabilito nella Liturgia delle ore.

10 aprile 2020 – Venerdì Santo

È giorno di digiuno e di astinenza dalla carne.

– Alle ore 9.00 il vescovo guida, dalla Cattedrale, la celebrazione dell’Ufficio delle letture e delle Lodi.

– Ore 16.30: Celebrazione della Passione del Signore (Cattedrale di Locri)

Nelle altre chiese si celebra la Passione all’orario stabilito, nella forma prevista e con le limitazioni del momento. Nella solenne preghiera universale si introduca (prima dell’ultima) una speciale intenzione (nella formulazione dell’Allegato 2) per la situazione attuale di epidemia. Riprendendo l’indicazione del Messale Romano (“In caso di grave necessità pubblica, l’Ordinario del luogo può permettere o stabilire che si aggiunga una speciale intenzione”, n. 12) il Decreto chiede che il Vescovo introduca nella preghiera universale un’intenzione “per chi si trova in situazione di smarrimento, i malati, i defunti”.

Nel rito di Adorazione della Croce si ometta il bacio, manifestando la venerazione con altro gesto opportuno ovvero con la genuflessione o un profondo inchino. Chi non partecipa alla celebrazione della Passione, celebri il Vespro, come stabilito nelle Liturgia delle ore. Non potranno svolgersi le tradizionali Via Crucis e altre manifestazioni di venerazione della Croce.

11 aprile 2020 – Sabato Santo

– Alle ore 9.00 il vescovo guida, dalla Cattedrale, la celebrazione dell’Ufficio delle letture e delle Lodi.

– Ore 20.00 – Solenne Veglia pasquale – In Resurrectione Domini

Si celebrerà nelle chiese cattedrali e parrocchiali, o nelle chiese conventuali con il permesso del vescovo; nella Veglia si ometterà l’accensione del fuoco e non verranno celebrati i sacramenti dell’Iniziazione cristiana. Nelle parrocchie tutto si svolge all’orario stabilito, con le limitazioni del momento. La liturgia battesimale si compie nella forma più semplice, senza la benedizione del fonte e senza celebrazione di Battesimi.

Chi non partecipa alla Veglia Pasquale, celebri l’Ufficio delle Letture come stabilito nella Liturgia delle ore.

 12 aprile 2020, Domenica di PasquaIn Resurrectione Domini

– Ore 9.30: Santa Messa del giorno.

– Alle ore 12.00, le Campane di tutte le chiese suonino a distesa, a festa, come segno di annuncio della vittoria di Cristo sulla morte, di speranza per uomini e donne in questo tempo di sofferenza.

III.

Altre indicazioni

 

  1. I fedeli che vorranno accostarsi alla Comunione in tutto il tempo pasquale, cioè da Pasqua e Pentecoste, fintanto che rimarranno in vigore le restrizioni concernenti le celebrazioni con il popolo, potranno farlo solo in modo privato oppure solo spiritualmente in attesa di poterla ricevere sacramentalmente. I sacerdoti si rendano disponibili facendo attenzione al rispetto delle normative sanitarie in vigore e a evitare che si formino raggruppamenti.

 

  1. La stessa disponibilità si assicuri per le confessioni individuali, sempre evitando che l’accesso da individuale e controllato possa trasformarsi in afflusso di gente ed evento comunitario.

 

  1. Assoluzione dei peccati in situazioni particolari

Sarà più difficile per molti quest’anno accostarsi come di consueto al sacramento della Confessione prima di Pasqua. Tuttavia nella misura del possibile, con gli accorgimenti prescritti (spazio aperto, distanza di almeno un metro, ricorso alla mascherina) sarà cosa buona e lodevole, per chi può, accostarsi alla confessione sacramentale.

Qualora non sia possibile ricorrere all’assoluzione sacramentale, soprattutto per i malati, si ricorda a tutti la dottrina generale per la quale, nell’impossibilità di accostarsi al confessore, anche il solo proposito e desiderio di ricevere appena possibile l’assoluzione sacramentale, accompagnato da una preghiera di pentimento (il Confesso a Dio onnipotente, l’Atto di dolore, l’invocazione Agnello di Dio che togli i peccati del mondo abbi pietà di me) ottiene il perdono dei peccati commessi, anche gravi, e la riconciliazione con Dio (cfr. Concilio di Trento, Sess. XIV, Doctrina de Sacramento Paenitentiae, 4 [DH 1677]; Congregazione per la Dottrina delle Fede, Nota del 25 novembre 1989; Catechismo della Chiesa Cattolica, nn. 1451-1452).

  1. Prime Comunioni e Cresime nel tempo Pasquale

             Su indicazione dell’Ufficio Catechistico Nazionale, si invitano le parrocchie a considerare e programmare il trasferimento di queste celebrazioni dopo la pausa estiva, considerando l’interruzione della vita parrocchiale in questi mesi e il poco tempo che ci sarebbe dopo la ripresa, per una adeguata preparazione.

  1. Il congedo dai fedeli che muoiono in tempo di restrizioni

             Una delle sofferenze più grandi in questo periodo, per quanti hanno dovuto affrontare la morte, è l’assenza del conforto della vicinanza dei propri cari; senza dimenticare le famiglie che non hanno potuto neppure celebrare per i propri defunti i riti esequiali: a tempo opportuno verranno celebrate le Messe di suffragio e ricordati tutti i morti di questo periodo. È opportuno mettere a disposizione delle famiglie e dei parenti le preghiere che, in assenza del ministro, sono previste per accompagnare il momento della morte e della sepoltura. Sono tra le preghiere più belle e vibranti della nostra liturgia, che aprono il cuore ad una grande speranza, oltre la morte: dovrebbero diventare più familiari per il grande orizzonte che indicano.

  1. L’assistenza agli ammalati in isolamento

             Gli ammalati in isolamento possono avere contatto solo con il personale sanitario. Qualora se ne ravvisi l’opportunità, il cappellano degli ospedali può dare a qualcuno del personale sanitario giudicato idoneo, la facoltà di portare la SS.ma Eucaristia agli ammalati che la chiedano.

  1. Espressioni della pietà popolare e le processioni

Quest’anno, in conseguenza delle restrizioni ministeriali, tutte le espressioni della pietà popolare e le processioni legate alla Settimana Santa, si omettono.

IV.

Avvertenze igieniche per i ministri nell’amministrazione dei Sacramenti

Qualora ci sia necessità di amministrare il Battesimo, per imminente pericolo di vita, questo avvenga nella forma abbreviata prevista dal Rito, senza toccare il corpo del battezzando, con guanti monouso per le unzioni.

Il Viatico sia portato dal ministro ordinato, senza toccare le labbra del malato, né i familiari, usando mascherina e guanti monouso.

Analogamente per l’Unzione degli Infermi il presbitero non tocchi il malato, usi mascherina e guanti monouso.

Nelle sacrestie si curi con particolare attenzione l’igiene ambientale e la conservazione delle ostie e del vino destinati alla consacrazione.

Si provveda a dotarsi di un dispensatore di soluzione igienizzante e di asciugamani di carta monouso.

La biancheria dell’altare si cambi frequentemente.

Si abbia molta cura nel toccare i vasi sacri con le mani sempre pulite.

Una particolare attenzione si abbia all’altare, durante la liturgia eucaristica: il corporale con le specie eucaristiche venga collocato a distanza da chi presiede, e il più possibile le specie stiano coperte. Il pane su cui viene pronunciata la formula di consacrazione venga consumato interamente dal presidente e non diviso con altri. Nel caso che, oltre al presidente, altri debbano comunicarsi al calice, si usino calici distinti per chi presiede e gli altri.

Molta cura si abbia anche nella purificazione. Il calice lo purifichi lo stesso ministro che vi ha bevuto. Qualora vi sia sospetto di possibile contaminazione l’acqua della purificazione delle dita e dei vasi sacri può essere versata nel sacrario.

Anche attraverso queste attenzioni, desideriamo manifestare la premura verso il popolo di Dio che ci è affidato e celebrare nel modo migliore possibile i giorni santi della Pasqua.

allegato 1

ORARI DEI RITI DELLA SETTIMANA SANTA PRESIEDUTI DAL PAPA

Il Santo Padre celebrerà i Riti della Settimana Santa all’Altare della Cattedra, nella Basilica di San Pietro, secondo il seguente calendario e senza concorso di popolo:

5 aprile 2020, ore 11

Domenica delle Palme e della Passione del Signore

Commemorazione dell’ingresso del Signore in Gerusalemme e Santa Messa

9 aprile 2020, ore 18

Giovedì Santo

Santa Messa nella Cena del Signore

10 aprile 2020

Venerdì Santo

ore 18: Celebrazione della Passione del Signore

ore 21: Via Crucis (sul Sagrato della Basilica di San Pietro)

11 aprile 2020, ore 21

Sabato Santo

Veglia pasquale nella notte santa

12 aprile 2020, ore 11

Domenica di Pasqua – Risurrezione del Signore

Santa Messa del giorno

Al termine della Santa Messa il Santo Padre impartirà la Benedizione «Urbi et Orbi».

allegato 2

SPECIALE INTENZIONE PER LA PRGHIERA UNIVERSALE DEL VENERDÌ SANTO

  1. Per i tribolati

 

Preghiamo, fratelli carissimi,

Dio Padre onnipotente,

perché liberi il mondo dalle sofferenze del tempo presente:

allontani la pandemia, scacci la fame,

doni la pace, estingua l’odio e la violenza,

conceda salute agli ammalati,

forza e sostegno agli operatori sanitari,

speranza e conforto alle famiglie,

salvezza eterna a coloro che sono morti.

 

Preghiera in silenzio; poi il sacerdote dice:

Dio onnipotente ed eterno,

conforto di chi è nel dolore,

sostegno dei tribolati,

ascolta il grido dell’umanità sofferente:

salvaci dalle angustie presenti

e donaci di sentirci uniti a Cristo,

medico dei corpi e delle anime,

per sperimentare la consolazione promessa agli afflitti.

Per Cristo nostro Signore.

 

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