“L’elevazione a Basilica Minore della nostra Concattedrale è un dono ed una responsabilità” Il saluto di monsignor Francesco Oliva

 

(Basilica Concattedrale di Gerace – 5 gennaio 2019)

 

 

Ph Archinà

Bentornato Mons. Nunzio Galantino dopo cinque anni, in questa Concattedrale elevata a Basilica Minore. La proclamazione ufficiale dell’elevazione a Basilica Minore di questa antica e storica Concattedrale è un evento che onora questa Chiesa locale e ci dà tanta gioia. Ti ringrazio a nome della chiesa diocesana per avere accettato di rendere con la tua presenza più solenne questo evento. Ti ringrazio anche per esserci stato vicino in tanti momenti di difficoltà. Penso all’alluvione di quatto anni fa, quando questo già disastrato territorio ebbe a subire enormi danni. Allora come Segretario Generale della Cei insieme al Cardinale Presidente ci hai espresso la solidarietà della Chiesa Italiana. Ma anche in altre circostanze ci hai sostenuto, incoraggiandoci nell’opera di accoglienza migranti.

Permettetemi di salutare tutte le autorità civili e militari di ogni ordine e grado, S. E. il Prefetto, i rappresentanti delle diverse istituzioni (il Segretario Generale della Sovrintendenza), i sindaci, i sacerdoti, i movimenti e le associazioni cattoliche, le Confraternite.

E’ un DONO, che rafforza il vincolo di comunione con la Chiesa di Roma e con il Santo Padre, ne riconosce l’esemplarità quale centro di particolare azione liturgica e pastorale. E’ un dono, che esalta la bellezza architettonica, la storia e la tradizione liturgica e spirituale di un bene dichiarato “monumento nazionale”. Una Chiesa che sino al 1480 era stata luogo di celebrazione e testimone della tradizione bizantina e del rito greco. Sempre comunque punto di incontro ecumenico tra le Chiese d’oriente e d’occidente. Sino al 1954 era stata la Cattedrale del Vescovo di Gerace.

In questa Eucaristia che celebriamo sull’altare dedicato all’unità benedetto nel 1995 dal vescovo Bregantini e dal metropolita greco-ortodosso d’Italia delegato dal patriarca di Costantinopoli, in occasione del 950 anniversario della sua dedicazione, vogliamo anche pregare per l’unità tra i cristiani, manifestando il sentire ecumenico che ha sempre caratterizzato questa comunità diocesana.

Una Basilica minore è dono, ma anche RESPONSABILITA’, quella di continuare a promuovere la liturgia in tutta la sua bellezza, di custodire la storia, l’arte e la tradizione di fede del nostro popolo, segnato da ideali e speranze, ma anche da tante sofferenze e ferite. E’ la tradizione di una fede che ha illuminato nel corso dei secoli le vicende lieti e tristi di una terra, che ancora soffre le conseguenze di calamità naturali, dell’emigrazione e del suo isolamento geografico.

Eccellenza rev.ma, conosciamo l’importanza delle responsabilità che ti sono state affidate, ma continuiamo a sentirti vicino come vescovo emerito di Cassano all’Ionio, ove hai iniziato a svolgere il ministero episcopale. Ora, come Presidente dell’Amministrazione del Patrimonio della Sede Apostolica, sei più vicino al Santo Padre e ne condividi sentimenti e preoccupazioni. Il Santo Padre ci mostra che le vere ricchezze della Chiesa sono i poveri e l’amministrazione dei beni della Chiesa non è mai chiusa ai loro bisogni. E’ un’indicazione importante per la nostra Chiesa locale e ci sforzeremo di seguirla, mettendo a disposizione dell’accoglienza quanto abbiamo di meglio rispondente a tale finalità.

Vorrei chiederti – a nome di questa Chiesa – di esprimere il nostro ringraziamento al Santo Padre per l’attenzione, la vicinanza e l’incoraggiamento dimostratici in tante occasioni. Lo sentiamo accanto a noi che viviamo in una periferia lontana dai grandi centri. Ci farebbe tanto piacere poterlo incontrare, anche soltanto per un saluto. Le sue parole riecheggiano le stesse parole di Gesù. E mentre assicuriamo costante preghiera per il suo ministero, facciamo nostro l’impegno a far tesoro del suo Magistero.

Ma non mancheremo di pregare anche per te, carissimo mons. Galantino, e per il tuo delicato compito. Sicuri che anche tu farai lo stesso per questa Chiesa. Grazie!

✠ Francesco Oliva, Vescovo di Locri-Gerace

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