La sete d’infinito è alla base di ogni vocazione Messaggio di S.E. monsignor Francesco Oliva in occasione della 57a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni.

Carissimi Sacerdoti, religiosi e religiose,

Cari Diaconi,

Vi scrivo in occasione di questa 57a Giornata mondiale di preghiera per le vocazioni. Lo faccio lasciandomi guidare da una riflessione sul tema offertaci da papa Francesco: “La ricerca della felicità è comune a tutte le persone di tutti i tempi e di tutte le età. Dio ha deposto nel cuore di ogni uomo e di ogni donna un desiderio irreprimibile di felicità, di pienezza. I nostri cuori sono inquieti e in continua ricerca di un bene che possa saziare la loro sete d’infinito” (Francesco, Messaggio GMG 2015). Questa ‘sete d’infinito’ è alla base di ogni vocazione. Lo è anche alle origini della nostra.

Il tema della Giornata è ripreso dall’Esortazione di papa Francesco dopo il Sinodo sui giovani “Datevi al meglio della vita” (Christus vivit, 143). E’ un invito rivolto ai giovani, ma vale soprattutto per noi chiamati a vivere la vita nella dimensione del dono e della consacrazione. Invitati “a darsi al meglio della vita”. Qual è “il meglio della nostra vita”, se non il Signore stesso che ci ha scelti, ha avuto fiducia di noi, non ha avuto riserve alcuna nel chiamarci ed affidarci una missione che va oltre di noi? Qual è “il meglio della nostra vita”, se non la relazione quotidiana con Lui? Una relazione da vivere con gioia ed entusiasmo nella dimensione del servizio, che si fa dono, ascolto, accompagnamento, lode, ringraziamento? Cos’è “il meglio della vita” se non ciò che la realizza e la porta a compimento, e quanto può renderla veramente felice?

L’attuale situazione segnata dal Covid-19 quest’anno ci fa vivere in maniera nuova questa Giornata. Niente incontri, celebrazione al chiuso, fedeli assenti dalle nostre chiese. Anche se non ci è concesso di condividere insieme momenti di ascolto, riflessione e preghiera, a tutti rimane la consegna a tener desta la consapevolezza della propria vocazione, il sentirsi chiamati alla responsabilità di una missione, a spezzare la propria vita con gli altri ed a seguire l’invito “a darsi al meglio della vita”.

L’Ufficio diocesano di pastorale delle vocazioni non ha inviato alcun materiale cartaceo alle comunità, ma ognuno può utilizzare e condividere il materiale predisposto attraverso il web e i social.

Vi chiedo solo di non dimenticare la preghiera quotidiana per le vocazioni. Fatelo non solo per dovere, ma come espressione della gioia che c’è in ciascuno per il dono della vocazione e della consacrazione. Vi assicuro che provo tanto disagio di fronte a chi talvolta mi fa osservare: ma come vuoi che i giovani possano essere attratti al Signore e rispondere alla vocazione sacerdotale e religiosa, se gli stessi sacerdoti la vivono stancamente, senza entusiasmo e tristi? So che non sempre è così!

Il Signore ci ha tanto donato nella vita ed in questi giorni difficili ci ha offerto diverse possibilità di riflessione e di preghiera. Rispondiamo al Suo amore con la gioia di chi sa di essere stato scelto e mandato. Sia la missione ricevuta la nostra gioia!

Vi saluto nel Signore al quale chiedo per tutti la paterna benedizione.

bty

✠ Francesco Oliva

 

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