Giornata della legalità a San Luca L'intervento del vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva

 

Quando la politica scende in campo con opere concrete capaci di dare speranza alla nostra gente, e va oltre le promesse, ci sentiamo particolarmente coinvolti come chiesa che vive ogni giorno le problematiche del territorio. Ma ancor più ci sentiamo coinvolti quando gli interventi guardano con attenzione particolare ai ragazzi ed ai giovani, offrendo loro opportunità di socializzazione e di crescita umana e culturale. Su questa strada c’è piena condivisione di impegno e fattiva collaborazione.

L’opera quotidiana della chiesa che si sviluppa nelle attività oratoriali, nelle parrocchie, negli spazi ricreativi e nei centri di aggregazione giovanile si pone concretamente in linea con quei percorsi di formazione alla legalità ed al vivere civile che le istituzioni sono chiamate a svolgere.

Quando si cammina in sinergia nella stessa direzione si contribuisce alla costruzione di una società più umana capace di dare speranza rispondendo alle attese di futuro dei giovani.

Questa terra ha bisogno di segni concreti di speranza, che pongano le premesse per un futuro di crescita e di sviluppo, che facciano sentire la vicinanza delle istituzioni e dello Stato. Prenderne a cuore i drammi legati alla disoccupazione e alla povertà è un percorso ineludibile per far sentire la vicinanza a questa gente e soprattutto ai giovani che non vedono altra soluzione che emigrare.

Dare speranza esige altresì aprire percorsi culturali di formazione ad una mentalità nuova, che non si lasci condizionare dalle suggestioni dei comportamenti mafiosi o poco rispettosi degli altri e della loro dignità.

In questa prospettiva la chiesa continua a lavorare e ad impegnarsi senza risparmio alcuno.

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