Disposizioni diocesane per la gestione dell’emergenza Coronavirus

Provvedimenti a tutela della salute in materia di contenimento e gestione dell’emergenza
epidemiologica da COVID-19.

In seguito all’ordinanza del Presidente del Consiglio appena emanata con nuovi provvedimenti in materia di contenimento e gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19, tra cui la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado fino al 15 marzo, si dispone quanto segue:
A) restano in vigore le precedenti disposizioni date dai Vescovi calabresi il 24 febbraio
scorso che, unitamente ai comportamenti prudenziali ed ai suggerimenti del
Ministero della Salute, avevano indicato per i luoghi di culto della Calabria le
seguenti misure:
– svuotare le acquasantiere;
– evitare di bagnarsi gli occhi con l’acqua benedetta in occasione
dell’imposizione delle ceneri;
– evitare il segno della pace durante la Messa;
– dare la comunione solo sulla mano;
– evitare la comunione sotto le due specie;
– evitare, come in uso in molte delle nostre comunità parrocchiali le
condoglianze, al termine dei funerali, dei trigesimi e degli anniversari;
– lavarsi bene le mani (presbiteri, diaconi, ministri dell’eucarestia).
B) a queste disposizioni si aggiunge la sospensione delle attività di catechesi e
quelle oratoriali sino al 15 marzo prossimo.
Ai ragazzi del catechismo e degli oratori parrocchiali costretti a sospendere le attività ordinarie si suggeriscano attività in casa, dedicando più tempo alla preghiera, alla lettura dei Vangeli ed allo studio.

“Faccio presente che domenica prossima 8 marzo celebrerò la santa Messa alle ore 10,30 nella Chiesa di Benestare. Tale celebrazione sarà trasmessa su Telemia e potrà essere seguita dagli anziani, dai malati o da quanti preferiranno non uscire di casa.
Restiamo uniti in preghiera invocando la benedizione del Signore sugli scienziati, sui ricercatori e sui medici e su quanti si dedicano alla cura dei malati e alla prevenzione delle malattie. Come anche su tutti coloro che hanno responsabilità nelle istituzioni. Preghiamo in particolare per coloro che sono malati o isolati e in quarantena.
È un momento delicato. A tutti è richiesto di affidarsi al Signore, che non abbandona i suoi figli specie quando sono in pericolo. Confidiamo in Lui senza lasciarci prendere dal panico e da possibili allarmismi. Prevalga comunque ogni atteggiamento di prudenza e di attenzione, evitando comportamenti che possono mettere a rischio la nostra e altrui salute”.
Locri, 4 marzo 2020

✠ Francesco OLIVA

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