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“Sia un tempo di grazia, per andare insieme incontro al Signore” E’ iniziata la fase diocesana del cammino sinodale

E’ iniziata la fase diocesana del cammino sinodale:

“Sia un tempo di grazia, per andare insieme incontro al Signore”

 

“Oggi diamo inizio al cammino che Dio ci indica, un cammino sinodale, che non è tanto un evento quanto un processo che ci coinvolge tutti”. Con una solenne celebrazione nella Basilica Concattedrale di Gerace, presieduta da S.E. monsignor Francesco Oliva, si è aperta la fase diocesana del Sinodo indetto dal Santo Padre, papa Francesco.

Lungo il percorso che si apre occorre sapersi disporre con il cuore all’ascolto: “Il sinodo -ha detto il Pastore della chiesa di Locri-Gerace- non è altro che ascolto di Dio e ascolto dell’uomo!”. Bisogna ascoltare la Parola di Dio che “ci illumina e ci guida”; bisogna ascoltare lo Spirito, “che ci guiderà nel cammino della sinodalità, ci aiuterà ad essere vicini gli uni gli altri e a non guardarci con sospetto ed ipocrisia” e bisogna ascoltare “i fratelli e le sorelle che camminano accanto a noi e condividono le nostre stesse attese e speranze”.

Per camminare insieme occorre saper farsi umili servitori, gli uni degli altri, solo così, ha spiegato il vescovo: “Sapremo mettere da parte gli arrivismi, ogni forma di arroganza e la pretesa di essere più grandi o intelligenti”. A tal proposito, si è rivelato prezioso il vangelo di questa domenica che ha presentato l’episodio in cui Giacomo e Giovanni, figli di Zebedeo, chiesero a Gesù: «Concedici di sedere, nella tua gloria, uno alla tua destra e uno alla tua sinistra». I due discepoli “non sono in sintonia con Gesù”, perché “La gloria di Gesù non è la vanagloria terrena, ma quella che Egli manifesta sulla croce. La gloria terrena è data dal potere, dal comando, dalla sopraffazione, dallo spadroneggiare sugli altri, sulla natura e sul mondo intero: è il voler possedere tutto, il cercare in ogni modo e ad ogni costo il massimo del successo, il dare sfogo all’egoismo, all’arroganza e alla prepotenza, la negazione della mitezza ed il rifiuto dell’umiltà. Sulla croce si realizza la vera gloria di Gesù, l’amore senza condizioni. La croce, da una parte contiene tutto il male del mondo, compresi i nostri peccati e dall’altra esprime l’immenso amore di Dio per il mondo intero. Sulla croce Gesù ci manifesta la pienezza dell’amore”.

Spiegando questo brano del Vangelo, monsignor Oliva ha aggiunto che lo stile di Gesù “è farsi piccolo da grande che era”. E’ questo lo stile della vera grandezza, del sapersi fare piccoli, del servizio per amore, che si contrappone allo stile dell’egoista e di chi mette sempre al centro il proprio “Io”, volendo sempre avere ragione, accusando sempre gli altri. E’ in tale prospettiva che si può comprendere la vocazione di un prete, di una suora, di un padre e di una madre di famiglia. “E’ una vocazione di servizio” che deve caratterizzare il cammino che inizia oggi.

Il Sinodo non deve essere “un tempo per giudicare gli altri, per cercare la pagliuzza nel fratello o nelle comunità che ci stanno accanto”, al contrario, il Vescovo ha invitato i fedeli a pregare perché questo “un tempo di grazia, per andare insieme incontro al Signore, per recuperare la gioia dello stare insieme a Lui, per ravvivare in noi il desiderio di conoscerlo e di frequentarlo di più, per riscoprire la bellezza dell’annuncio, per porre a Gesù le domande che ci stanno più a cuore, quelle vere che riguardano la nostra vita e quella della chiesa diocesana”.

“Il Signore non ci chiede altro che camminare insieme, essere chiesa sinodale, che vive la fede non in modo autoreferenziale, ma in un “noi”, che ci fa essere comunità in cammino. Non una comunità statica, arroccata nelle proprie tradizioni, spesso superate, nella sterile monotonia del s’è fatto sempre così. Ma una comunità in continua ricerca di vie nuove, capace di osare guardando oltre”.

L’Omelia si è conclusa con l’invito ad affrontare con gioia questo cammino, “per scoprire la bellezza dello stare insieme”, ricordando che “la fede è incontro con Gesù nella quotidianità, ma anche incontro con i fratelli, ascolto reciproco, dialogo, preghiera, riflessione, condivisione”.

Infine, il vescovo di Locri-Gerace ha detto: “Siamo tutti convocati dallo Spirito Per una chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”. Non perdiamoci in discussioni e inutili polemiche, in diatribe personali e sterili polemiche. Il lavoro sinodale non è una nuova formula pastorale o un piano alternativo di iniziative, ma un cammino che ci riconduce all’essenza stessa del nostro essere ecclesiale, alla verità della vita delle nostre comunità.  Non c’è altra priorità pastorale che vivere e far vivere in pienezza questo cammino di sinodalità”.

©2021 Pandocheion – Casa che accoglie. Diocesi di Locri-Gerace. Tutti i diritti sono riservati.

Decreto d’Indizione della Fase Diocesana del Sinodo Apertura domenica 17 ottobre 2021 nella Basilica Concattedrale di Gerace

 

Francesco  Oliva

Per Grazia di Dio e della Sede Apostolica

Vescovo di Locri-Gerace

Al Popolo di Dio che è in Locri-Gerace

Salute e benedizione nel Signore!

Accogliendo con profonda gioia ed entusiasmo la convocazione in Sinodo di tutta la Chiesa di Dio da parte del Santo Padre Francesco, in vista della XVI Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi, dal tema “Per una Chiesa sinodale: comunione, partecipazione e missione”,

 Decreta

L’Indizione della Fase Diocesana del Sinodo

che avrà inizio domenica 17 ottobre 2021 alle ore 17

con la Celebrazione Eucaristica

nella Basilica Concattedrale “Santa Maria Assunta” di Gerace

 Per dare a tutti la possibilità di partecipare, le Messe domenicali del 17 ottobre prossimo sono soppresse in tutto il territorio Diocesano. La celebrazione, oltre che in presenza, potrà essere seguita in streaming ed attraverso l’emittente locale Telemia.

Nella Diocesi, sono previsti diversi momenti d’incontro con i sacerdoti, i diaconi ed i fedeli laici.

Ecco i primi appuntamenti:

  • lunedì 18 ottobre alle ore 30 nella sala dell’episcopio incontro con le équipe e i referenti diocesani
  • martedì 19 ottobre ore 9,30 nella sala dell’episcopio incontro del Consiglio Presbiterale
  • martedì 19 ore 18,30 nella sala dell’episcopio incontro del Consiglio Pastorale Diocesano 28 ottobre ore 9,30 incontro del clero nel salone del Seminario Luigi.

Seguiranno altri incontri nelle foranie secondo le indicazioni dei vicari foranei:

  • 3 novembre 2021, Assemblea vicariale Nord
  • 4 novembre 2021, Assemblea vicariale Centro
  • 5 novembre 2021, Assemblea vicariale Sud

 

Auguro di vivere questa fase diocesana come un’esperienza veramente sinodale di ascolto reciproco e di cammino insieme, sotto la guida dello Spino Santo. Ci ascoltiamo per udire meglio la voce dello Spirito che parla nel nostro mondo. Al centro del cammino v’è l’ascolto: il primo ascolto è nei confronti di tutti, delle persone credenti che magari non frequentano abitualmente le parrocchie, come anche dei non credenti. Esercitino quest’asco1to i parroci ed i sacerdoti tutti, non solo dentro le mura delle nostre belle chiese, ma in tutto il territorio parrocchiale. Siamo aperti e disponibili all’ascolto g1’insegnanti di religione cattolica nelle classi, i fedeli laici con i vicini di casa ed i colleghi lavoro. Sia realmente un momento di ascolto e di consultazione anche nelle comunità cristiane tra i sacerdoti, gli operatori pastorali, i laici praticanti. È tutta la Chiesa diocesana chiamata all’ascolto.

Invito a prendere sul serio questo processo sinodale, ricordando che lo Spirito

Santo ha bisogno di tutti. Accogliamolo ascoltandoci reciprocamente. Senza escludere nessuno.

Invoco la luce del Signore sul Nostro cammino sinodale, che andrà avanti dal

17 ottobre 2021 all’aprile 2022.

Nel confidare sull’intercessione della Beata Vergine Maria e dei nostri Santi Patroni, invoco su tutti la benedizione del Signore.

Dato in Locri, dalla Sede Vescovile, addì 12 ottobre 2021

 

  

Francesco OLIVA

Vescovo di Locri Gerace

 

Sac.   Lorenzo    SANTORO

Cancelliere

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5a Giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi e la riconciliazione con la casa comune Al Santuario "Nostra Signora dello Scoglio"

5a Giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi e la riconciliazione con la casa comune

Domani, sabato 9 ottobre, presso il Santuario Diocesano “Nostra Signora dello Scoglio”, verrà celebrata la 5a Giornata diocesana di preghiera per la conversione dei mafiosi e la riconciliazione con la casa comune, istituita nel 2017 da S.E. monsignor Francesco Oliva, Vescovo di Locri-Gerace, per sensibilizzare tutta la comunità all’impegno concreto nel contrasto ad una mentalità che si oppone radicalmente alla fede cristiana e al Vangelo.

Il programma di questo evento, che avrà inizio alle ore 15,00 e che si svolgerà nel pieno rispetto delle misure anticovid, prevede i seguenti momenti: recita del Santo Rosario, evangelizzazione di Fratel Cosimo (fondatore dell’Opera mariana attiva a Santa Domenica di Placanica), celebrazione eucaristica presieduta da S.E. Monsignor Francesco Oliva, l’adorazione eucaristica e la preghiera d’intercessione di Fratel Cosimo per la guarigione degli ammalati e dei sofferenti.

Nel corso della Giornata, il vescovo consegnerà ufficialmente il recente documento dei vescovi calabresi “No ad ogni forma di mafie”.

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