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L’agire pastorale delle chiese di Calabria: buone pratiche di giustizia e legalità Costruire Speranza 2 (VI modulo formativo) - Due giorni di formazione a Locri

Costruire Speranza 2 (VI modulo formativo)

L’agire pastorale delle chiese di Calabria: buone pratiche di giustizia e legalità.

Segni concreti guardando al futuro

4/5 Aprile 2019

Casa Santa Marta – Seminario Vescovile

Via Cusmano snc, Locri

 

 

 

Due giorni di formazione presso la sede della Caritas diocesana e il Seminario Vescovile di Locri nell’ambito del progetto Costruire Speranza 2: un progetto sperimentale e innovativo per questo territorio.

I destinatari di quest’azione formativa sono giovani individuati dalle diocesi, animatori della legalità, animatori del progetto Policoro e giovani individuati dalla rete che lo stesso progetto ha creato negli anni scorsi e facenti parti di sistemi organizzativi e associativi diversificati, nonché giovani seminaristi.

L’obiettivo principale è quello di istruire alla condivisione e alla giustizia, promuovere pratiche di legalità, prestando sempre attenzione alla crescita integrale della persona.

©2019 Pandocheion – Casa che accoglie. Diocesi di Locri-Gerace. Tutti i diritti sono riservati.

Quaresima di carità La colletta nella V domenica di Quaresima.

Ricordiamo tutti la colletta della Quaresima di carità prevista la V domenica di Quaresima.

Come ha indicato il nostro vescovo, monsignor Francesco Oliva, “Attraverso di essa potremo sostenere il progetto accoglienza migranti (una famiglia che abitava nella tendopoli di San Ferdinando è stata accolta dalla Parrocchia di Siderno Superiore) ed altre necessità dei poveri della nostra chiesa locale”.

Le offerte raccolte nelle singole Parrocchie potranno essere consegnate nella processione offertoriale, durante la messa crismale del mercoledì santo nella Basilica concattedrale di Gerace.

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Caritas Locri-Gerace: 4 nuovi progetti Grazie ai fondi dell'8xmille

 

PRESENTAZIONE PROGETTI DELLA CARITAS DIOCESANA

FINANZIATI CON I FONDI DELL’OTTO X MILLE

 

Mercoledì 3 aprile 2019 alle ore 18.00, presso la “Casa Santa Marta”, sede della Caritas diocesana, in Via Cusmano a Locri, saranno presentati quattro progetti approvati dalla Caritas Italiana e sostenuti finanziariamente grazie ai fondi dell’8×1000 devoluti alla Chiesa Cattolica.

I quattro progetti, i cui contenuti e la cui valenza educativa saranno illustrati alla presenza del Direttore della Caritas diocesana, don Rigobert Elangui, e del vescovo di Locri-Gerace, monsignor Francesco Oliva, sono i seguenti:

Una borsa per una nuova vita (per fare fronte al disagio socio – lavorativo dei giovani e per stimolare all’autoimprenditorialità);

Rete diocesana degli alzheimer cafè (per avvicinare alle difficoltà vissute dagli ammalati di Alzheimer e dalle relative famiglie);

Tutti i colori del mondo (laboratori di musica, arte e pittura, teatro, cucina interculturale, assistenza legale e ripetizioni di italiano per favorire l’incontro tra culture diverse e superare le diffidenze e le paure);

Arteterapia (rivolto a ragazzi dai 14 ai 16 anni: esprimere il meglio attraverso l’arte e la musica.

Nell’occasione, sarà presentato anche il bando del concorso “Non passare oltre senza fermarti” dedicato alla memoria dell’operatrice Caritas Silvana Calautti; questo concorso è rivolto alle Caritas Parrocchiali per stimolare la progettualità e la realizzazione di piccoli progetti che vadano incontro ai bisogni delle nostre comunità.

©2019 Pandocheion – Casa che accoglie. Diocesi di Locri-Gerace. Tutti i diritti sono riservati.

Scuola, diritti, giustizia: 113 nuovi progetti di sviluppo con l'8xmille

8xmille

Scuola, diritti, giustizia: 113 nuovi progetti di sviluppo

Sono stati resi noti i dati relativi alla riunione del Comitato per gli interventi caritativi a favore del Terzo Mondo tenutasi venerdì 25 e sabato 26 gennaio a Roma, presso la sede CEI di via Aurelia 468. Sono stati approvati 113 progetti, per i quali saranno stanziati € 14.883.549 così suddivisi: € 7.244.871 per 45 progetti in Africa; € 4.066.915 per 47 progetti in America Latina; € 2.167.108 per 18 progetti in Asia; € 1.404655 per 3 progetti in Medio Oriente.

 

Tra i progetti più significativi tre sono in Africa. Il primo, in Costa d’Avorio, prevede la costruzione di un centro di formazione e coordinamento per l’educazione alla pace, la risoluzione dei conflitti e la riconciliazione. Un secondo progetto è in Madagascar e s’inserisce all’interno di un vasto programma di economia solidale che la Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista persegue da diversi anni nell’isola, per promuovere uno sviluppo eco-sostenibile per i villaggi di Ampitolova e di Aranta, nel rispetto della biodiversità e della cultura locale. Sarà avviato un centro agricolo per produrre generi alimentari ortofrutticoli e di allevamento di qualità, in grado di dare lavoro ai giovani e renderli autosufficienti, e trasformare i prodotti raccolti in prodotti elaborati (confetture e/o insaccati). Il terzo progetto sarà realizzato in Mozambico, dove la diocesi di Nacala dispone di una struttura residenziale adiacente la chiesa di Nostra Signora dei Rimedi, sita in Cabaceira Grande, che verrà destinata a una struttura ricettiva per il turismo responsabile, dando lavoro anche ai giovani studenti di due scuole secondarie già operative in diocesi.

 

Tra i progetti latino-americani più interessanti uno riguarda il sostegno, ad opera dei Comboniani, dei diritti dei più deboli, spesso calpestati da imprese nazionali e multinazionali non rispettano le legislazioni locali e danneggiano le persone e l’ambiente. Verrà operata, a partire dall’Amazzonia, una campagna di informazione e formazione giuridica sui diritti umani e di documentazione di casi e diffusione attraverso i mezzi di comunicazione. Altri due progetti verranno realizzati rispettivamente in Brasile, con la costruzione di un centro di accoglienza per i giovani a Belem finalizzato alla formazione professionale e sociale e all’inserimento nel mercato del lavoro, e in Colombia, dove la diocesi di Caldas formerà 130 giovani e adulti come operatori sociali per consolidare e, in alcuni casi, avviare una rete diocesana per la sensibilizzazione della popolazione sui temi della pace, della convivenza civile, della solidarietà e per diffondere una cultura della dignità dell’uomo.

 

Segnaliamo infine ancora tre progetti. Uno sarà realizzato in Asia, in Myanmar, per lo sviluppo integrale delle comunità dell’altopiano attraverso il miglioramento delle condizioni di vita dei contadini di 10 villaggi nella diocesi di Kalay, grazie ad un triennio di corsi di formazione tecnica e tecnologica nel campo dell’agricoltura. Gli ultimi due progetti saranno invece realizzati in Medio Oriente. In Libano la Caritas organizzerà delle attività di formazione professionale per garantire la dignità delle lavoratrici domestiche migranti, coinvolgendo 200 donne e 20 persone dello staff. In Siria, invece, verrà sostenuta la comunità cristiana di Aleppo (nell’immagine un piccolo profugo siriano) per l’accesso alle proprie abitazioni e ad opportunità di lavoro; sono previste 400 abitazioni riabilitate e rese accessibili ad altrettante famiglie e 300 attività lavorative avviate e/o ripristinate in favore di altrettanti giovani.

Per ulteriori informazioni si può scrivere a sictm@chiesacattolica.it.

( da www.chiesacattolica.it)

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Vivere l’esperienza della compassione MESSAGGIO DEL VESCOVO DI LOCRI-GERACE PER LA GIORNATA DEL MALATO

MESSAGGIO DEL VESCOVO PER LA GIORNATA DEL MALATO

(11 febbraio 2019)

 

In occasione della XXVII Giornata Mondiale del Malato, che quest’anno viene celebrata in India, desidero volgere il mio saluto a quanti portano nella propria carne i segni della passione  del Signore. Sono tanti i sofferenti che vivono nelle case o sono ricoverati negli ospedali, nelle strutture sanitarie private: sono fratelli e sorelle che invocano aiuto, vicinanza, condivisione e quella benevolenza e compassione che nessun farmaco può sostituire.

Il mio saluto va a tutti gli operatori del mondo della sanità, medici, infermieri, operatori sanitari, amministratori vari. Mi rivolgo particolarmente a quegli operatori sanitari, che sono animati da spirito cristiano, per ricordare il valore del loro servizio. Esso non è un ‘mestiere’ qualunque, ma una missione-vocazione, risposta ad un appello trascendente, che prende forma nel volto del sofferente. La vostra attività è prolungamento e attuazione della carità di Cristo, il quale “passò beneficando e sanando tutti” (At 10,38). Ma è anche carità verso Gesù stesso: è lui l’ammalato (“ero malato”), sicché Egli ritiene rivolte a sé le cure per il fratello (“l’avete fatto a me”). Sì, la vostra professione sanitaria ha una dimensione trascendente, perché “oltrepassa il piano puramente umano del servizio alla persona sofferente, e assume il carattere di testimonianza cristiana, e perciò di missione” (papa Francesco).

Un grazie a tutti i medici, infermieri ed operatori sanitari, che svolgendo senza risparmio il loro servizio sono un riflesso del buon samaritano, che si ferma accanto all’uomo ferito, facendosi suo “prossimo” nella carità. So che il loro ministero si svolge talvolta in condizioni di difficoltà, costretti a sopportare pesanti turni di lavoro, con strumenti ed attrezzature inadeguati, in strutture mal funzionanti. In un contesto generale che soffre le conseguenze di una cultura che fa difficoltà ad affermare il valore sociale dei servizi pubblici e dell’interesse preminente del bene comune. Ma spesso proprio la gratuità, un gesto di benevolenza, una stretta di mano, un servizio non dovuto reso con gioia sono capaci di supplire ogni altra carenza. Papa Francesco lo ricorda, affermando che la cura dei malati ha bisogno di professionalità, ma anche di tenerezza, di gesti gratuiti, immediati e semplici come la carezza.

A tutti i volontari sanitari, privati cittadini ed associazioni ricordo che il loro ministero è un servizio alla vita, un ministero di salvezza e di guarigione, che annuncia ed attua l’amore di Cristo. Non a caso, nel Messaggio della Giornata del malato di quest’anno ci viene richiamata la figura di Santa Madre Teresa, che indica come unico criterio di azione l’amore gratuito verso tutti senza distinzione di lingua, cultura, etnia o religione. L’esempio di questa Santa è di grande attualità, essendo modello di quella gratuità umana, che è lievito dell’azione dei volontari nel settore socio-sanitario. Il mondo della sanità nella nostra terra ha bisogno del suo sguardo e della sua intercessione.

Mi unisco al ringraziamento del santo Padre verso quanti si occupano di trasporto e soccorso dei pazienti, verso coloro che provvedono alle donazioni di sangue, di tessuti e organi. Quanto sono importanti i loro servizi di volontariato nelle strutture sanitarie e a domicilio!

Ne beneficiano tante persone malate, sole, anziane, con fragilità psichiche e motorie. Il Signore dia loro la forza di continuare.

Nel mondo della sanità ha immenso valore la testimonianza della cultura della gratuità e del dono, quella che abbatte la cultura del profitto. Questo mondo rischia di essere sopraffatto dalla cultura dell’interesse, dall’affermazione degli affari privati. In esso ogni forma di speculazione, ogni esasperata ricerca di lucro, ogni forma di disamministrazione e di sperpero delle risorse pubbliche è un reato ancora più grave perché perpetrato a danno del malato, e del più debole, spesso del meno abbiente, e quindi del sacrosanto diritto ad essere curato.

Il mio augurio è che questa giornata possa essere per tutti stimolo a vivere l’esperienza della compassione, vicini a quanti sono nella malattia, nella vecchiaia ed in ogni forma di disabilità. Auguro di sperimentare la gioia e la bellezza dell’esperienza del Samaritano, che non passa dall’altra parte ma si prende cura del bisognoso, chiunque esso sia, straniero o cittadino, che s’incontri sul proprio cammino.

In questo particolare momento storico che vede il mondo della sanità in Calabria impegnato nel ricercare e superare le difficoltà che lo segnano da molto tempo, non dimentichiamo le parole del Vangelo: “Gratuitamente avete ricevuto, gratuitamente date” (Mt 10,8).

Lasciamoci sostenere dallo sguardo amorevole di Maria, Salute degli infermi, verso la quale nutriamo tanta devozione: accompagni e protegga il nostro cammino, rendendoci sempre pronti al dialogo ed all’accoglienza reciproca, imparando a vivere da fratelli e sorelle in un mondo strano, che crede di difendersi, costruendo muri e steccati e chiudendosi dentro i confini del proprio egoismo.

A tutti va la Benedizione del Signore.

Locri, 11 febbraio 2019

Francesco OLIVA

©2019 Pandocheion – Casa che accoglie. Diocesi di Locri-Gerace. Tutti i diritti sono riservati.