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Giornale della diocesi di Locri-Gerace A cura dell'Ufficio per le Comunicazioni Sociali della diocesi.

E’ morto il professore Enzo D’Agostino E' stato uno dei più autorevoli collaboratori del nostro giornale diocesano

Il professore Enzo D’Agostino ci ha lasciati.

E’ stato tra i fondatori di “Pandocheion-Casa che accoglie”, il nostro giornale diocesano, ed è stata una delle firme più autorevoli di questa testata.

Storico scrupoloso, ma soprattutto persona garbata e uomo saggio, ci ha aiutato sempre con i suoi preziosi consigli.

Assieme ai suoi familiari e a tutte le persone che lo hanno conosciuto e voluto bene lo piangiamo anche noi. Ci mancherà e mancherà ai nostri lettori.

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©2021 Pandocheion – Casa che accoglie. Diocesi di Locri-Gerace. Tutti i diritti sono riservati.

Un impegno comune per la salvaguardia del creato Giornata della salvaguardia del creato e del ringraziamento

Giornata della salvaguardia del creato e del ringraziamento

“Tutti siamo chiamati ad un impegno comune per custodire il meraviglioso giardino che Dio ci ha affidato”.

Lo ha ribadito il vescovo di Locri-Gerace, S.E. monsignor Francesco Oliva, in occasione della Giornata della salvaguardia del creato e del ringraziamento che, a livello diocesano, è stata vissuta con una celebrazione presso il Santuario “Nostra Signora dello Scoglio” di Placanica.

Il creato in cui viviamo ci è stato donato perché possiamo goderne tutti insieme: «Se volgiamo lo sguardo attorno -ha detto il vescovo- ci accorgiamo di camminare su una terra e per sentieri ed orizzonti che altri hanno tracciato per noi. Ci accorgiamo che non siamo noi a darci quello che abbiamo e che siamo. Tutto ci è stato donato. Il creato, la casa comune, la natura, l’ambiente in cui viviamo sono stati creati per noi, perché l’abitassimo ed insieme ne godessimo. Pertanto, insieme siamo chiamati a custodire questo meraviglioso giardino e a sentirci a casa nostra, in quell’unica famiglia che ci fa essere “Fratelli tutti”».

Il vescovo ha, però, dovuto ricordare come non sempre l’uomo rispetti la natura e l’ambiente, ne sono un disastroso esempio i numerosi incendi che continuano a rappresentare una minaccia per il territorio.

Spiegando la pagina del vangelo offerta dalla liturgia del giorno, monsignor Oliva ha sottolineato quanto sia pericoloso cadere nell’insidia dell’ipocrisia, come quella manifestata da quanti ostentano una “religiosità formale ed apparente” fatta di “propria vanagloria”, di “ritualismo vuoto” e di “formalismo religioso”; il modello di vita da seguire rimane quello della «povera vedova, che versa come offerta due spiccioli, poca cosa, un nulla, che però era “tutto quello che aveva per vivere».

Il vescovo ha poi spiegato: “Gesù loda quella vedova, che in quel tempo rappresentava la parte della società più indifesa e povera. A Lui non interessa la quantità delle monete, ma quanto peso di vita, di fatica e di speranze sta dentro i suoi pochi spiccioli. Donando quello che aveva, in realtà dona sé stessa, fiduciosa che comunque Dio avrà cura di lei. Di quella vedova non conosciamo né il nome né il volto; ma vediamo il suo cuore, quello che c’è dentro e che conta di più davanti a Dio!”.

Si tratta di una lezione valida per l’uomo di oggi, perché anche nell’epoca in cui viviamo ci sono “troppo ammalati di voglia di apparire, di calcoli meschini, di subdoli interessi egoistici che portano a chiudere il cuore e le mani di fronte a chi chiede aiuto, ed a svuotare gli armadi, pensando di vestire il povero con l‘usato. Gesù vuole aiutarci a comprendere ciò che è essenziale nella nostra vita spirituale, ciò che serve davvero nella relazione con Dio”.

In conclusione, monsignor Oliva ha affermato che il Signore da noi si aspetta “non soldi o cose, ma l’offerta generosa di noi stessi, delle nostre forze e capacità, della nostra disponibilità a seguirlo con fiducia incondizionata. Ciò che più conta per Lui non è quello che abbiamo, ma quello che siamo; non la quantità di quello che diamo, ma con quanto amore lo diamo”.

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da figli AMATI a chiAMATI… progettiAMO un sogno… Dal 12 al 14 novembre: secondo weekend vocazionale.

 

da figli AMATI a chiAMATI… progettiAMO un sogno…

week end vocazionali

Dal 12 al 14 novembre, presso il Seminario Diocesano “S. Luigi” di Locri, si svolgerà il secondo weekend vocazionale, organizzato dalla Diocesi di Locri-Gerace, riservato a ragazzi e ragazze dai 14 ai 35 anni.

L’incontro inizierà venerdì 12 novembre alle 17,00 e terminerà domenica 14 novembre dopo il pranzo.

Sabato 13 e domenica 14 il programma prevede la visita alla parrocchia di Stilo.

Per le iscrizioni e per qualsiasi altra informazione rivolgersi al vicerettore del seminario, don Antonio Peduto (antonio_p@live.it), oppure rivolgersi al proprio parroco.

Immagini del primo weekend vocazionale che si è svolto dal 29 al 31 ottobre 2021

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